ALBERTO TRIOLA

È direttore artistico del Festival della Valle d’Itria di Martina Franca dal gennaio 2010, a fianco di Fabio Luisi (direttore musicale).

È stato direttore generale del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dal febbraio 2013 al maggio 2017, impegnato a fianco di Francesco Bianchi – dapprima Commissario straordinario e poi Sovrintendente del Maggio Musicale – nell’articolata azione di intervento strutturale per il  risanamento economico/finanziario e la riorganizzazione della prestigiosa Fondazione lirico-sinfonica toscana.

Dal 1990 stabilmente impegnato in campo teatrale e musicale, dal 2002 si distingue come direttore artistico alla guida di importanti teatri e festival italiani, firmando stagioni di riconosciuti successi che vedono la consacrazione di nuovi talenti vocali, registici e direttoriali, e il debutto in Italia di alcuni registi di fama internazionale.

Nato a Milano nel 1965, terminato il percorso formativo (maturità scientifica, studi musicali e una laurea in ingegneria presso il Politecnico di Milano con il massimo dei voti), matura il proprio profilo professionale in quattordici stagioni passate al Teatro alla Scala di Milano, dove dal 1988 al 2002 ricopre diversi incarichi.

Cesare Mazzonis, nel 1990, è il primo a instradarlo nella carriera dell’organizzazione teatrale; dopo due anni come segretario di produzione, perfeziona la formazione professionale nella direzione artistica accanto ad Alberto Zedda, Roman Vlad, Paolo Arcà e Gianni Tangucci, dei quali è stretto collaboratore negli anni 1992/1995. È poi assistente organizzativo del direttore musicale del Teatro alla Scala dal 1995 al 2000. Passa quindi alla direzione degli allestimenti scenici, dove collabora nell’organizzazione del trasferimento temporaneo delle attività della Scala al Teatro degli Arcimboldi e nella riorganizzazione logistica e funzionale dei laboratori scenotecnici, trasferiti all’area ex-Ansaldo.

Nel febbraio 2002 il Maestro Giancarlo Menotti lo chiama al Festival dei Due Mondi di Spoleto, dove ricopre – per la XLV edizione del Festival – il ruolo di segretario artistico, contribuendo all’ideazione e curando la realizzazione di un cartellone in cui si distingue una produzione di Macbeth che si aggiudica il Premio

Abbiati della critica come miglior allestimento dell’anno 2002. Due Premi Abbiati (2011 e 2015) segnano anche la sua direzione artistica al Festival della Valle d’Itria.

Nel febbraio 2003 è chiamato al Teatro Carlo Felice di Genova, dapprima come segretario artistico, quindi come direttore artistico, incarico ricoperto fino al maggio 2007. Con la sua guida il massimo genovese conosce uno dei periodi artisticamente più fecondi della sua storia recente.

Ha rivestito per sei anni (dal 2003 al 2008) la carica di direttore artistico-musicale del Teatro Ponchielli di Cremona, promuovendo – tra gli altri progetti – l’integrale del teatro musicale monteverdiano in collaborazione con diversi teatri di tradizione italiani e proponendo diversi titoli nuovi per la storia teatrale della città, con capolavori del Barocco e del Novecento. Negli stessi anni firma il cartellone del Festival Claudio Monteverdi, rassegna internazionale dedicata alla musica barocca, sacra e profana.

Nel luglio 2007 è chiamato a Bologna in qualità di assistente del sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna (Marco Tutino), quindi – dal 2008 al giugno 2011 – come direttore della Scuola dell’Opera Italiana, innovativo progetto di formazione artistica e professionale per giovani artisti promosso e sostenuto dal Teatro Comunale stesso, che ha scoperto e fatto conoscere diversi nuovi talenti vocali e direttoriali.

Nel 2010 è stato consulente artistico per le attività di formazione della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, e nel 2011 consulente artistico del Teatro Lirico di Cagliari.

Profondo conoscitore della “macchina” teatrale, sia in senso organizzativo-aziendale, sia sotto l’aspetto dei diversi profili professionali e artistici coinvolti nella produzione di spettacoli dal vivo in ambito musicale; attento e sensibile negli aspetti relazionali della gestione delle risorse umane; particolarmente incline alla ricerca e valorizzazione culturale di repertori poco esplorati o da riscoprire, è regolarmente presente in giurie di concorsi musicali e vocali internazionali, costantemente alla ricerca di nuovi talenti vocali, registici e direttoriali.

Dal 2010 ha istituito a Martina Franca, presso la Fondazione Grassi, la nuova Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”, di cui è stato direttore fino al 2016, con lo scopo di individuare giovani cantanti e maestri collaboratori da indirizzare nell’ambito specialistico del Belcanto, da sempre territorio privilegiato delle proposte artistiche del Festival pugliese.

È stato presidente del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli.

È chiamato a tenere corsi all’interno di master universitari e workshop presso Accademie di perfezionamento e Opera studio di rilevanza internazionale.

Ha al suo attivo come regista alcune felici produzioni operistiche in Italia (Teatro Olimpico di Vicenza) e all’estero (Wexford Opera Festival, Teatro di Lubecca, Theater an der Wien di Vienna, Teatro Nazionale di Belgrado).

Ha curato diverse pubblicazioni, tra le quali il volume “Riccardo Muti alla Scala”, edito da Rizzoli e la monografia “Giulio Gatti Casazza, una vita per l’opera”, per Zecchini Editore. Sta attualmente lavorando alla biografia di Pier Luigi Pizzi, di prossima pubblicazione.

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