ANTONIO CANNAVALE

Fin da giovanissimo ha dimostrato una naturale propensione per la musica avvicinandosi al pianoforte all’età di quattro anni.

Dopo una prima fase di formazione ha proseguito e completato gli studi pianistici al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli sotto la guida di Massimo Bertucci.

Sono quelli gli anni in cui le sue doti musicali si rivelano in modo assai evidente meritando, tra le altre, le lodi e gli incoraggiamenti ad intraprendere l’attività concertistica da parte di Vincenzo Vitale.

Sempre negli anni di Conservatorio ha altresì approfondito la propria cultura musicale mediante lo studio della composizione con Bruno Mazzotta e della musica da camera con Antonio Florio.

Si è poi perfezionato con Laura De Fusco, Sergio Fiorentino, Piero Bellugi con i quali ha analizzato il repertorio per solista e orchestra e le prassi esecutive dall’epoca barocca a quella contemporanea.

Ha conseguito un Master presso l’Accademia Pianistica di Imola con Pier Narciso Masi e alla Scuola Superiore Internazionale del Trio di Trieste con Dario De Rosa, Renato Zanettovich e Amedeo Baldovino.

Da molti anni l’interesse per la musica da camera è diventato il fulcro della sua vita musicale arricchendo il suo vissuto artistico e umano di preziosi contenuti. Da qui l’incontro e il confronto con musicisti che come lui godono del far musica insieme.

Animato da questo spirito ha affrontato in molteplici formazioni gran parte del repertorio cameristico collaborando con artisti del calibro di Ilya Grubert, Oleksandr Semchuk, Sylvie Gazeau, Danilo Rossi, Raffaele Mallozzi, Bruno Boano, Alain Meunier, Vittorio Ceccanti, Luigi Piovano, Enrico Bronzi, Jerome Pernoo, Franco Petracchi, Mario Caroli, Corrado Giuffredi.

Con Alberto Maria Ruta, primo violino del Quartetto Savinio, ha eseguito le più belle pagine del repertorio cameristico come l’opera integrale delle Sonate di Beethoven, Brahms, Prokofiev. Un recital del duo è stato trasmesso da Radio Vaticana e da Rai Radio-tre.

Insieme al pianista Francesco Caramiello è ideatore del Duo Wunderkammer, che ricerca e diffonde il repertorio per due pianoforti di rara esecuzione. Ha eseguito la Nona Sinfonia di Beethoven nella trascrizione di F. Liszt per due pianoforti con il coro del Teatro San Carlo di Napoli al Ravello Festival e nella Stagione Autunnale del San Carlo.

Con la pianista Maria Libera Cerchia è impegnato nella realizzazione dell’opera omnia di F. Schubert e W. A. Mozart per pianoforte a quattromani.

Si è esibito per prestigiose società di concerti quali la Scarlatti di Napoli (nella stagione autunnale, alle serate di musica di insieme di Villa Pignatelli e con il ciclo integrale beethoveniano in occasione dell’inaugurazione della Sala Scarlatti del Conservatorio di Napoli), il Ravello Festival (con trascrizioni wagneriane per due pianoforti), il Rossini Opera Festival di Pesaro (con l’esecuzione del Triplo Concerto di Beethoven), l’Unione Musicale di Torino, la Società del Quartetto di Vercelli, la Società dei Concerti di Milano, la Società dei Concerti di Parma, l’Emilia Romagna Festival, gli Amici della Musica di Pistoia, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, il Gubbio Summer Festival, l’Ass. Filarmonica Umbra, la Sagrestia del Borromini in Roma, la Fondazione Piccinni di Bari, il Festival MozArt Box alla Reggia di Portici, ai Teatri di Corte della Reggia di Caserta e del Palazzo Reale di Napoli, per l’Università di Varese, di Napoli, di Cosenza e di Messina, al Limburg Music International Festival Belgium, presso la Dreikonigskirche Dresden (Germania), per l’Accueil Musical de Saint-Merry di Parigi, l’Ateneo Musical Miranda de Ebro (Spagna), l’Ass. Musica nel Mendrisiotto (Svizzera), il Centre Culturel Bergerac e al Festival di Musique de Chambre de Beausoleil (Francia), il Metropole Arts Centre di Folkestone e l’Italian Cultural Institute di Londra (GB).

E’ docente di Musica da Camera al Conservatorio di Campobasso e tiene frequenti corsi e masterclasses.